Prima di cominciare questo post preferirei spendere qualche riga di onestà con chi deciderà di leggere quanto segue: la mia riflessione mi ha imposto di raccontare più avanti il finale del film, finale prevedibile e ovvio, ma se non amate i cosiddetti spoiler, vi invito prima alla visione del prodotto e solo poi alla lettura di quanto segue.
Sopravvivenza, attaccamento alla vita, combattere contro le avversità che essa ci mette davanti giorno dopo giorno, alcune frasi che esplicano nel migliore dei modi il film in questione. Quante volte al cinema abbiamo assistito a storie di questo tipo? Uno degli ultimi esempi è Gravity di Alfonso Cuaròn, con cui All is lost - Tutto è perduto ha qualcosa in comune. Se nel kolossal fantascientifico avevamo una Sandra Bullock che cercava di sopravvivere nello spazio (alterato al fine di far funzionare la sceneggiatura), in questo film di J.C. Candor troviamo un Robert Redford disperso in mezzo al mare mentre la sua barca affonda a causa di uno scontro con un container abbandonato (o smarrito, poco importa).



















