Non tutti i mali vengono per nuocere, dice un detto giustamente applicabile per questo film. Diretto da Renny Harlin (mestierante esperto in film d'azione, alcuni dei quali anche abbastanza famosi), Blu Profondo cerca di fare riaffiorare la passione per i monster movie nel pubblico, mescolando il genere di serie B a qualcosa di più interessante e potenzialmente più curioso. Peccato che alla fin fine all'interno di questo film rimanga ben poco di salvabile. A metà tra il trash puro e il cinema delle tematiche, il risultato finale non è altro che un lavoro che viaggia a metà tra le due definizioni sopracitate e che non riesce a decidere quale direzione prendere. Si deridono i protagonisti per la loro stupidità (com'è giusto che sia in un horror movie di serie B), ma non si può fare altrettanto con la pessima CGI e i terribili dialoghi scritti da ben tre sceneggiatori (Donna Powers, Wayne Powers e Duncan Kennedy) ed è proprio qui che risiede l'incomprensibile: com'è possibile che sei mani al lavoro sullo script di questo film abbiano partorito un'idea così semplice, scontata e tanto banale come questa? Non avrebbero potuto spingersi verso fronti più interessanti?
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10 agosto 2013
18 marzo 2013
Baci e Abbracci
Ancora cinema italiano e ancora Paolo Virzì, autore contemporaneo che ha sempre qualcosa da offrire in più rispetto alle classiche commediole da due soldi che si trovano spesso e (mal) volentieri grazie a produzioni e distribuzioni italiane incapaci di osare e di sperimentare fidandosi del pubblico nostrano, ma la parentesi sarebbe più ampia di così e non è certamente la sede giusta per addentrarci in questo argomento, per cui torniamo al tema principale e iniziamo ad analizzare Baci e Abbracci. Con una introduzione simile vi aspetterete un film geniale e originale, pieno di spunti e particolarmente riflessivo. Non nego che degli accenni a queste cose ci siano all'interno dell'opera, ma ci si trova piuttosto di fronte ad un Virzì sottotono e poco interessato ad approfondire i personaggi che generalmente sono il punto centrale delle storie che scrive spesso e volentieri in compagnia di Francesco Bruni.
5 febbraio 2013
Matrix
Fantascienza: questa parola ha fatto in modo che la fantasia dei creatori di storie non si esaurisse mai. Con lo sguardo rivolto al futuro ma con una sempre particolare attenzione all'umanità, essa è sempre stata la portatrice di innovazioni per eccellenza, pur basandosi su concetti ben noti e ormai definibili onnipresenti all'interno della nostra cultura. Caso principale della fantascienza contemporanea è Matrix, idea originale dei fratelli Wachowski che recuperano non poche tematiche già trattate nella storia dell'uomo, creando scalpore per i chiari rimandi ad altre opere (come Ghost in the shell, dal quale è stato ripreso il codice numerico verde) e dei quasi plagi di altre pellicole. Ma diciamo le cose come stanno, la ricerca della verità e della conoscenza, la tematica di una prigione virtuale e invisibile creata appositamente da uno stato superiore sono concetti talmente interessanti che nessuno può dire di non essere stato influenzato da chi li ha già trattati prima di lui, e i Wachowski non sono da meno.
10 novembre 2012
Il Sesto Senso
C'è qualcosa in questo film di terribilmente attraente. Ogni volta che lo guardo scopro sempre qualcosa di nuovo e di infinitamente bello. Ad ogni visione Il Sesto Senso riesce a colpirmi per qualcosa di diverso, qualcosa che magari avevo tralasciato durante la visione precedente, o qualcosa a cui non avevo dato peso precedentemente. C'è anche da dire che, personalmente, sono sempre stato molto colpito dall'immaginario visivo e tematico del regista M. Night Shyamalan, capace di riportare in auge gli ideali ormai dimenticati della religione. I rimandi a quei temi, anche in questa pellicola, sono tanti, forse anche di più a causa del fatto che si parla dell'aldilà. Se però ci fate caso in tutte le sue pellicole più importanti (Signs, ad esempio, oppure anche Unbreakable), qualcosa di religioso salta fuori.
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