Dopo il pessimo primo capitolo che aprì le danze a questa nuova serie di film dedicata ai giovani adulti in corsa per la sopravvivenza, arriva il nuovo episodio della Divergent Saga, intitolato Insurgent. L'ex regista Neil Burger indossa qui le vesti di produttore esecutivo, lasciando il timone ad un ben più abile Robert Schwentke che, tra alti e bassi, è riuscito a dimostrarsi un discreto mestierante se messo al servizio della giusta sceneggiatura. Con il primo capitolo abbiamo conosciuto i personaggi e scoperto i rapporti che intercorrono nella società governata da un'accigliata Kate Winslet, dove i divergenti sono la razza da distruggere perché impossibile da integrare nell'ordine organizzato e pensato per tutelare la città e la razza umana. In questa seconda parte la storia d'amore tra Theo James e Shailene Woodley comincia a consolidarsi e alcuni dei gruppi della città iniziano a collaborare con il nugolo di divergenti a cui il governo dà la caccia. Riusciranno i nostri eroi eccetera eccetera?
Visualizzazione post con etichetta Robert Schwentke. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Robert Schwentke. Mostra tutti i post
25 marzo 2015
11 dicembre 2013
R.I.P.D. - Poliziotti dall'Aldilà
Non c'è limite al peggio, soprattutto se per peggio si intende una commedia che non fa ridere o un horror che non fa paura. In questo caso il peggio è un film incentrato sulla CGI, la quale risulta forse la più terrificante computer grafica del'anno. R.I.P.D. - Poliziotti dall'aldilà rimescola la classica formula in pieno stile Men in Black (entrambi i titoli citati sono tratti da fumetti) e mette i demoni al posto degli alieni. Ecco che abbiamo una coppia di terribili macchiette comiche impersonate da Jeff Bridges e dall'inespressivo Ryan Reynolds che si fanno strada tra defunti di ogni sorta nel disperato tentativo di salvare (ancora) il mondo. Peccato che il personaggio di Bridges non abbia il carisma del K di Tommy Lee Jones, tanto che al terzo minuto dalla sua comparsa in scena inizia ad essere più detestabile del protagonista, il classico bravo ragazzo incastrato da quelli più cattivi di lui (in questo caso Kevin Bacon; riuscirete mai a indovinare quale parte gli è stata affidata? Quella del cattivo, ovvio) e destinato a salvare il mondo.
8 agosto 2013
RED
Idea basilare e scontata, che segue il filone dei pensionati in azione nello stile mercenario di Stallone e che spaccia per originale una trama abbastanza trita e non molto articolata. Personaggi strutturati in maniera semplice in modo che il pubblico ci si affezioni e si diverta assieme a loro. Allora che cosa rende questo Red un film meritevole di un paio di visioni? Che cosa impedisce a questa pellicola di scivolare nel baratro dello scontato e di offrire al pubblico un paio d'ore di puro intrattenimento coinvolgente? Robert Schwentke sfrutta tutti i cliché della sceneggiatura e ne approfitta per organizzare una regia ricca di adrenalina e di ottimi momenti. Il pregio di questo film è proprio quello di rischiare sempre di scivolare nel banale ma di non farlo mai, mantenendo alta l'attenzione del pubblico grazie al fatto di non abusare mai di ralenti, montaggio serrato e caotico (ad opera di Thom Noble, il quale realizza un editing pregevole e senza sbavature, in cui ogni movimento di ogni personaggio e comprensibile, ottimo esempio di come un film d'azione deve essere montato) o di altri tecnicismi spesso troppo sfruttati in tanti simili film d'azione.
Iscriviti a:
Post (Atom)


