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10 agosto 2013

Pirati dei Caraibi - La Maledizione del Forziere Fantasma

Continuano le avventure di capitan Jack Sparrow in questo secondo capitolo che vede la vecchia combriccola riunita ancora una volta per dare vita ad un nuovo adrenalinico film ricco di strani personaggi dalle ambizioni più disparate. Si uniscono alla ciurma il grande caratterista Bill Nighy, costretto in una parte digitale che non gli permette di sfruttare appieno tutto il suo talento, ma che comunque riesce a convincere (grazie all'idea geniale di mettere in risalto gli occhi del protagonista, lasciando tutto il resto alla motion capture). Assieme a lui anche il nuovo villain Tom Hollander e il bravo Stellan Skarsgard nei panni del papà di Orlando Bloom, già citato nel primo capitolo della saga. Naomie Harris presta il suo corpo per dare vita a Tia Dalma, personaggio che verrà sfruttato meglio nel prossimo capitolo ma che getta già le basi della sua storia in questo film ponte.

7 agosto 2013

Bug - La Paranoia è Contagiosa

Come in ogni pellicola che si rispetti c'è sempre bisogno di un messaggio forte o quantomeno ben trattato che riesca ad arrivare allo spettatore, anche a quello più disattento, che magari si è ritrovato a sbirciare tra i fotogrammi del film quasi per caso, guidato da uno stanco e annoiato zapping serale che l'ha condotto proprio verso quel canale. William Friedkin, acclamato regista sempre pronto ad offrire tematiche interessanti, conosce benissimo questo immancabile e necessario anello della catena e, anche con il suo controverso Bug- La Paranoia è Contagiosa, riesce a tessere una perfetta tela critica e sconvolgente, in grado di mettere in moto il cervello dello spettatore e di farlo riflettere sia a livello di trama che estrapolando il tema dal contesto filmico e trasportandolo nella realtà. Sarà forse vero che siamo tutti controllati, che i "piani alti" della società hanno inventato un qualche meccanismo di controllo tale da poterci monitorare ogni minuto e condizionare le nostre scelte?

15 giugno 2013

Tenacious D e il Destino del Rock

Fare rock non è mai stato così divertente, soprattutto quando ci si concentra ancora una volta sull'iconica figura del mancato rocker Jack Black, un personaggio più che un attore, convincente sia nei suoi ruoli ricchi di smorfie e volutamente esagerati, che nella parte dell'appassionato di rock pieno di talento e con una voce "fucking powerful" il quale però non raggiungerà mai la fama di grandi gruppi come gli AC/DC o i Van Halen. Il cuore di Black è nel rock, ma la sua vocazione non è farlo, bensì omaggiarlo tramite la sua figura meta-cinematografica che racconta tanto della persona: uno che con i giusti agganci sarebbe potuto diventare una vera e propria rock star ma che ha preferito dedicarsi ad altro senza però abbandonare quella piccola vena musicale che gli riesce così bene. Tenacious D e il Destino del Rock recupera il popolare duo creato assieme a Kyle Glass e reso famoso dalla serie televisiva che li ha proposti nei piccoli schermi statunitensi nel 1999, con l'unico scopo di divertire e coinvolgere gli appassionati della serie, del duo e, soprattutto, del genere musicale trattato.

17 maggio 2013

L'amico di Famiglia

Struggente, particolare e narrativamente coerente, Paolo Sorrentino è riuscito a distinguersi dal suo primo film per stile, qualità e maestria tecnica e registica. Le sue pellicole si rifanno ad una realtà esistente e sempre tragicomica, ma mai così dettagliata o precisa, o meglio: c'è sempre un fondo di fantasia nelle storie di Sorrentino, nonostante sembrino in un primo momento film realistici. L'amico di Famiglia non è da meno proprio per la componente estetica che l'autore mette in atto, distaccandosi dai personaggi e mettendo in scena una narrazione quasi letteraria per quanto concerne dialoghi e monologhi, ma soprattutto cinematografica quando si pensa ai suoi movimenti, alle sue inquadrature che raccontano, spiegano, analizzano e mostrano, ma non rassicurano mai. Come nelle sue precedenti pellicole, anche questa volta Sorrentino racconta il suo protagonista e i personaggi che gli ruotano attorno grazie ad una macchina da presa sempre posizionata nel punto migliore e grazie a scambi di battute e caratterizzazioni studiate in ogni minimo dettaglio dallo stesso regista che è anche e ancora una volta sceneggiatore di ciò che porta sullo schermo.

16 dicembre 2012

Il Labirinto del Fauno

Con pochi film all'attivo, Guillermo Del Toro è riuscito a farsi notare non solo dagli appassionati di fumetti (ha diretto le due pellicole dedicate al personaggio di Hellboy), ma dal mondo cinefilo in generale, quelli che lo fanno e quelli che lo guardano con passione. Classificato come il suo lavoro più prestigioso, Il labirinto del fauno fonde in maniera precisa e magica la realtà con la fantasia, in questo caso quella particolare creata dalla mente di una bambina, la piccola Ofelia interpretata da Ivana Baquero. Non ci è però dato modo di sapere se tutto ciò che è inerente al mondo del Fauno e alla storia passata della principessa perduta sia una realtà parallela oppure un sogno della piccola fanciulla, ed è proprio questo il fulcro principale del film.

14 dicembre 2012

I Figli degli Uomini

Se dovessimo stilare una lista di film meno conosciuti ma decisamente ben fatti, questo I Figli degli Uomini sarebbe sicuramente tra i primi posti. L'autore di questa pellicola è Alfonso Cuaròn, meglio conosciuto per essere stato il regista di Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, che riesce a concentrare al meglio i suoi sforzi e tirare fuori tutto ciò che c'è di buono in ogni sceneggiatura che gli capita in mano. Il suo pregio, infatti, è quello di riuscire a valorizzare il visivo presente nello script, confezionando sequenze da impatto visivo decisamente fenomenale.