Visualizzazione post con etichetta Sportivo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sportivo. Mostra tutti i post

14 marzo 2015

Foxcatcher - Una Storia Americana

Per la terza volta nella sua carriera Bennett Miller torna al cinema biografico per raccontare parabole americane che rappresentano gli Stati Uniti e il loro lento ma inesorabile decadimento culturale e sociale. Mark Schultz, John Du Pont e Dave Schultz diventano quindi metafore rappresentative di speranze perdute, sogni infranti, desideri inarrivabili e mal riposta voglia di dimostrare di essere qualcuno che in realtà non si è. Così fa il personaggio di Channing Tatum, Mark, ma anche quello di Steve Carell, John, i quali percorrono due binari incidenti, che si incontrano per un attimo e che poi si allontanano l'uno dall'altro, prendendo strade totalmente opposte. In mezzo a loro c'è Dave, ovvero Mark Ruffalo, fratello di Mark, nonché suo mentore e punto di riferimento nella vita, senza il quale Mark prova a vivere, ma inutilmente poiché, tornando al discorso di prima, non si può essere quello che non si è. Ma i fratelli Schultz sono solo un tassello in questa contorta storia dell'America, della quale il vero protagonista e senza dubbio il filantropo Du Pont, ossessivamente influenzato da una figura materna che cerca disperatamente di allontanare da sé, proprio come Mark fa con il fratello. e sempre desideroso di voler dimostrare di essere indipendente da lei, proprio come Mark con Dave.

15 novembre 2013

Il Maledetto United

Dannazione, un film che parla di calcio! Devo vederlo per forza, anche se non mi interessa nulla dello sport in sé, perché è pur sempre un film di Tom Hooper, uno dei registi contemporanei più interessanti. Più o meno è stato questo il mio approccio (e credo quello di tutti coloro che si sono avvicinati al film pur non amando il gioco del pallone) a Il Maledetto United, finché poi non si comincia a notare che la macchina da presa sta più tempo sul viso dei protagonisti che dentro un campo da calcio. Questo è un film che inneggia allo sport ma che parla di personaggi: è una frase vecchia come il cinema, vero, ma è pur sempre la realtà e non si può parlare della pellicola senza tirare in ballo questo discorso scontatissimo, perché il cinema si fa con i personaggi e chi pensa che un pallone che rotola sia più interessante di un calciatore sudato e senza fiato che lo sta calciando probabilmente non è uno spettatore attento.

9 ottobre 2013

Rush

Il bello, biondo e simpatico inglese James Hunt è protagonista di questo biopic assieme al brutto, sgradevole ed asociale austriaco Niki Lauda. Il bel Hunt è però un semplicione e non ha una vita privata felice, il "topo" Lauda invece ha pochi affetti ma concreti e fidati. Due facce della stessa medaglia, due simboli diversi e assonanti della differenza tra ciò che si è e ciò che si appare. Che cosa c'è di più Hollywoodiano di questo tema? Il premio Oscar Ron Howard decide di dare vita ad una storia realmente accaduta restando il più fedele possibile agli eventi e cercando di dare la stessa forza ad entrambe le voci dei due protagonisti, prendendo spunto da un evento successo veramente che sembra fatto apposta per il grande schermo. Chris Hemsworth è James Hunt, Daniel Bruhl è Niki Lauda: due attori che riescono ad offrire delle straordinarie performance (più Bruhl che Hemsworth, quest'ultimo lievemente oscurato dall'essere già troppo sfruttato nel ruolo di "bello e impossibile") e che si sposano perfettamente con i ruoli anche a livello estetico, quasi come se fossero gli stessi Hunt e Lauda a interagire sullo schermo.

29 novembre 2012

Mosse Vincenti


Nonostante la pellicola sia del 2009, la storia che viene raccontata è terribilmente attuale in tutti i sensi grazie ai temi trattati durante la narrazione. Thomas McCarthy è il regista di questo film a metà tra il comico e il drammatico, capace di farti sorridere e di strapparti qualche lacrimuccia ma, soprattutto, alcune interessanti riflessioni sul mondo moderno. Nonostante l’happy ending e una trama sicuramente meno esportabile, lo stile di McCarthy torna nuovamente a graffiare lo spettatore, lasciando il segno. Mosse Vincenti riesce a raccontarsi in maniera semplice, fuggendo via in poco tempo e senza fare sentire la sua pesantezza. Thomas McCarthy dimostra ancora una volta di essere un genio nel raccontare temi forti e drammatici in maniera leggera e naturale, senza andare mai a parare verso la lacrima facile e cercando sempre di coinvolgere lo spettatore emotivamente.

8 novembre 2012

Toro Scatenato


In pochi sono riusciti a raccontare il mondo della boxe nella sua veste più marcia e fastidiosa, senza destare scalpore e passando alla storia per il lavoro fatto con le loro opere. Martin Scorsese ispira la sua pellicola del 1980 alla vera vita di Jake LaMotta, pugile italoamericano alla ricerca del successo sul ring, al quale però si succederanno una serie di tragici eventi che lo porteranno a ripensare a tutta la sua vita. È assolutamente comprensibile che Toro Scatenato abbia sconvolto la critica e il pubblico dell’epoca.