Ok, la mia non sopportazione del genere (o filone, se preferite) mockumentary mi aveva tenuto a debita distanza da questo film, fino ad oggi. Mai scelta fu più sbagliata, e ancora una volta la mia idea secondo la quale non è mai produttivo snobbare un genere a priori (come fanno i molti detrattori dei musical, i quali si perdono perle irripetibili come Sweeney Todd o il più recente Les Misérables) è risultata corretta. Infatti, come volevasi dimostrare, finita la visione di Rec - La paura in diretta mi sono completamente pentito di avere aspettato tutto questo tempo per dare un po' di attenzione a questo geniale progetto spagnolo. Il ritmo lento dei primi minuti serve semplicemente a convogliare l'interesse del pubblico verso i personaggi, presentandoli con calma e entrando in quelle regole di regia che questo genere richiede, come la macchina a mano importante tanto quanto i protagonisti e, soprattutto, il montaggio studiato e realizzato minuziosamente da David Gallart, mai come in questi casi fondamentale e necessario ai fini della storia.
