La minestra riscaldata ogni tanto è necessaria, perché quando si mettono a bollire tante, troppe cose insieme, tenere qualche avanzo per il giorno dopo (in questo caso per l'anno dopo) non è mai male. Torna infatti il gruppo strategico di realizzazione che ha organizzato e confezionato il prototipo, compresi Chris Columbus alla regia e John Hughes alla sceneggiatura, il quale rimescola gli stessi elementi dando una spolverata a qualche idea nuova e applicandola ad una formula che ha funzionato alla perfezione nel primo Mamma Ho Perso L'aereo e che ancora una volta riesce a portare il risultato a casa senza troppe sbavature, nonostante qualche calo di originalità rispetto al primo capitolo. Stesso cast, con Macaulay Culkin nei panni della piccola peste dal viso d'angelo, Joe Pesci e Daniel Stern che tornano ad interpretare i due sfigati ladruncoli da quattro soldi che le prenderanno di santa ragione, la famiglia McCallister al completo e le new entry Brenda Fricker (a sostituire il misterioso e spaventoso vicino pseudo-assassino del primo capitolo con una terrificante ed Hitchcockiana signora dei piccioni che però non ha lo stesso mordente del particolare personaggio presentato nel repcedente film) e Tim Curry nel ruolo del portiere del più grande hotel di New York dove avverrà buona parte del film.
Visualizzazione post con etichetta 1992. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 1992. Mostra tutti i post
1 ottobre 2013
12 giugno 2013
Mariti e Mogli
Freudiano e schizofrenico, Mariti e Mogli non è propriamente un film, ma è più una confessione psicanalitica di Woody Allen e di tutti i personaggi che compongono questa folle pellicola dedicata alla vita di coppia e, più generalmente all'amore. Sentimento incontrollabile e imprevedibile, in questo film è proprio il tema principale di tutte le vicende che, non a caso, si sviluppano all'interno di un 'opera dal titolo più che ovvio. Già dalla semplicità di esso si riesce ad intuire quale sarà l'obiettivo del regista, ovvero un dibattito critico e ironico sulla vita coniugale e uno spaccato tragicomico delle relazioni interpersonali sempre al limite del realismo. Allen affronta le diverse casualità della vita in maniera originale e divertita, ma non divertente, perché il più delle volte in questo film si ride a denti stretti, pensando appunto a quel filo di realismo citato poco fa che attraversa l'intera pellicola. Le situazioni bizzarre e i dialoghi sempre perfetti strappano via più di una risata, ma a fine visione si rimane un po' tristi e spiazzati non tanto da ciò che Allen racconta, ma da come mette in scena tutto, sottolineando in ogni momento l'imprevedibilità della vita e l'impossibilità di tenere sotto controllo certe situazioni, anche a causa di un passato che ognuno di noi si porta dietro e dal quale non può prescindere.
21 gennaio 2013
Gli Spietati
Candidato a nove premi Oscar e vincitore di quattro di queste statuette, incluse quelle alla miglior regia e al miglior film, Gli Spietati è nella maniera più indiscutibile una delle punte di diamante della filmografia registica e attoriale di Clint Eastwood ma anche del genere western. Ad affiancare Eastwood in una delle sue migliori interpretazioni troviamo il compagno di sempre Morgan Freeman nelle vesti di Ned, assieme a Gene Hackman (Oscar come miglior attore non protagonista) nei panni del perfido Little Bill Dagget, uno sceriffo tutto ingiustizia e zero moralità. Per concludere il quartetto di attori c'è Richard Harris ad interpretare l'emblematico Bob l'inglese, personaggio apparentemente inutile ma perfetto per rafforzare la cattiveria di Dagget e per dimostrare che esistono tanti modi diversi di essere spietati. Ognuno di questi personaggi porta a compimento un ciclo narrativo che dimostra i diversi lati negativi di tutti, dall'adultero Freeman al perfido Hackman, fino al bugiardo Harris e al vendicativo Eastwood, tutti quanti che portano ad un'unica conclusione, espressa dal personaggio di William Munny "tutti ce lo meritiamo".
24 novembre 2012
Dracula di Bram Stoker
Titolo parecchio ambizioso poiché si porta dietro non solo il nome del romanzo, ma anche quello dell'autore che lo scrisse. Tuttavia Francis Ford Coppola in questo film mostra già dalle prime inquadrature quale sarà il suo approccio con il libro scritto da Bram Stoker. La cosa a cui rimane fedele è l'atmosfera grottesca, misteriosa e religiosa presente nelle pagine, ma mescola senza nessun rimpianto le componenti reali (la storia di Vlad), il racconto di Stoker e una sua particolare rilettura romantica dell'opera: il risultato è decisamente positivo, seppur non privo di inciampi.
Le Avventure di un Uomo Invisibile
La mummia, Dracula e Frankenstein sono sicuramente i mostri più ricordati e sfruttati nella storia della cinematografia, eppure ce n'è uno che viene spesso dimenticato, accantonato, come se nessuno l'avesse mai...visto! Perdonatemi il gioco di parole, ma quando ho pensato "stasera mi guardo Le avventure di un uomo invisibile" ho subito sorriso pensando di utilizzare il verbo guardare e l'aggettivo invisibile nella stessa frase. Questo film è sicuramente quello che finora mi ha convinto di più nella filmografia di John Carpenter, regista che, in base a quello che ho visto, non rientra completamente nelle mie corde.
Iscriviti a:
Post (Atom)




