4 dicembre 2012

Spider-Man


Conosciuto come il regista della trilogia horror La Casa, Sam Raimi è anche un appassionato del tessiragnatele fin da quando era bambino. Non solo ha portato l’Uomo Ragno sul grande schermo per il piacere di grandi e piccini, ma ha anche rivoluzionato il concetto di cinecomic, facendolo esplodere come genere autonomo e pieno di spunti da portare sul grande schermo. Spider-Man è stato uno dei progetti più ambiziosi sui quali la Columbia Pictures si sia mai buttata. Grazie alla genialità di Sam Raimi, però, la navigazione è andata a gonfie vele.
Il successo al botteghino era pressoché assicurato, restava solo da scoprire se i fan avrebbero apprezzato la rivisitazione cinematografica del personaggio. Non si può negare che il regista abbia scelto al meglio ciò che avrebbe funzionato e abbia scartato con cura tutto quello che avrebbe solo fatto ridere, poiché è ormai chiaro che ciò che funziona nel mondo dei fumetti non potrà avere lo stesso risultato al cinema. La nuova tuta iper tecnologica di Green Goblin ci fa dimenticare il vecchio folletto mascherato dei cartoon e dei comics, rendendogli comunque omaggio con la sua forma grottesca e spaventosa, inquadrata nel migliore dei modi da una macchina da presa curata e tenuta sotto controllo da un Sam Raimi in piena forma. Il vero motivo dell’ottimo risultato di questo film (che si è trasformato ben presto in un franchise) lo si ha in una sceneggiatura dal ritmo intrigante e dalla storia fantastica, capace di incastrare situazioni e personaggi in maniera originale, senza mostrare mai forzature o buchi. Perfetta anche la regia, la quale ci regala non solo momenti intensi tra i protagonisti e scene ricche di dialoghi forti e interpretati magistralmente dagli attori (tra i quali spiccano un Willem Dafoe teatralissimo e impeccabile, perfetto nella doppia personalità di Norman Osborn, e un J. K. Simmons che sembra nato per essere J. Jonah Jameson), ma anche delle ottime sequenze d’azione che rimarranno nella memoria di tutti gli spettatori, come l’indimenticabile battaglia finale sopra il ponte. La computer grafica e gli effetti digitali si fondono perfettamente con la live action e le scenografie ricostruite appositamente per questo film, che si mostra realistico anche quando prende vie più surreali. A mettere la classica ciliegina sulla torta ci pensa il compositore Danny Elfman che, come fece tempo fa con il Batman di Tim Burton, anche questa volta personalizza il supereroe con la musica epica degli archi a lui tanto cari, regalandoci una musica imponente e strepitosa, che apre e chiude il film con leggiadria. Nonostante siano passati dieci anni, questo film è ancora tremendamente attuale e straordinariamente convincente, grazie all’ottimo lavoro svolto dalla troupe e dal cast artistico, tutti orchestrati da un Sam Raimi che sa il fatto suo e che, mosso da due differenti passioni (quella per il cinema e quella per l’Uomo Ragno), ha saputo rendere omaggio al meglio ad uno dei personaggi cinematograficamente più rischiosi dell’Universo Marvel, completando un film ancora capace di superare in qualità e contenuti alcuni suoi “colleghi” più moderni.


5 commenti:

  1. nel suo genere un filmone, come fai ben notare te, molto meglio dei cinecomic moderni tutti effetti speciali e niente anima.

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    1. Hai visto che ho messo le stellette pure io? :D

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    2. Noto con piacere, ma ti mancano i mezzi voti. Non sei un vero uomo senza i mezzi voti u.u

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    3. Non voglio i mezzi voti, o di qua o di là. Oppa UpperPad Style.

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  2. Eccellente film che possono essere visualizzati on-line qui li http://www.altadefinizione.vip/ aux consigliare

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