"Idee tante, buone nessuna", diceva Jack Nicholson in un noto
film di Stanley Kubrick. Frase forse un po’ troppo preveggente, se pensiamo
alle innumerevoli pellicole che vengono sfornate al giorno d’oggi in maniera
così rapida e frettolosa da non riuscire ad avere una coerenza narrativa o
visiva. A volte, poi, queste pellicole prendono forma da idee strampalate di
persone appassionate di qualunque cosa, ma che alla fine risultano troppo
superficiali. Un po’ per la fretta di realizzarle, un po’ per l’impossibilità
di alcuni di uscire dal loro compito per impersonarne altri, questo
FreeRunner – Corri o Muori risulta un prodotto banale, noioso e sciocco. Il vero peccato è che la trama sarebbe potuta essere
interessante. Diretto dall’esordiente Lawrence Silverstein, qui alla sua
prima opera dietro la macchina da presa, il film ha l’unico pregio di mettere
in mostra il fisico atletico di Sean Faris e la bellezza corporea di Rebecca Da
Costa.
