Un tuffo nel passato ogni tanto è obbligatorio, specie se il passato porta la firma di Alfred Hitchcock, che qui dirige la sua prima spy story che getterà le basi di alcuni dei temi portanti di buona parte della futura filmografia del maestro della suspense. L'uomo che sapeva troppo ha visto la luce per la prima volta nel 1934, per poi essere rifatto dallo stesso Hitchcock una ventina d'anni dopo con lo stesso nome. Questa prima versione in bianco e nero si apre sulle candide e serene montagne innevate di St. Moritz, dove una famiglia sta trascorrendo la sua vacanza finché non viene incastrata in un terribile intrigo di importanza internazionale. La bambina viene rapita dai malavitosi e sarà compito dei genitori investigare per scoprire dove è nascosta.
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5 gennaio 2014
18 luglio 2013
Intrigo Internazionale
Le linee orizzontali e verticali che si congiungono all'inizio del film e che si trasformano grazie ad una dissolvenza incrociata in un grattacielo denotano un'antitetica perfezione strutturale, la quale maschera una delle più complesse macchinazioni ideate dal grande maestro della suspense Alfred Hitchcock, che per questo film torna al genere della commedia in salsa spionistica, intrattenimento in tutto e per tutto, ma non per questo impossibile da considerare tra i migliori film della storia. Intrigo Internazionale è l'essere o non essere dell'autore inglese (il titolo originale, North by Northwest, cita infatti un verso dell'Amleto di Shakespeare), poiché i personaggi sono e non sono al tempo stesso, delineando continuamente una marcata duplicità sempre importante nel film.
13 giugno 2013
Frenzy
Con questo suo penultimo lavoro, da molti considerato più sottotono rispetto ad alcune sue precedenti pellicole (lo ammetto, pure io ho avuto difficoltà a farmelo piacere tanto quanto altri suoi titoli, a fine visione), Alfred Hitchcock si conferma ancora una volta maestro della suspense, nonostante qui e là lo smalto venga perso per dare spazio ad una spy-story non tanto interessante quanto i personaggi messi in scena. Frenzy è il classico delitto in cui l'assassino viene scambiato per un altro, dove gli indizi portano tutti verso una persona che in realtà non ha commesso il reato. Questo gioco di equivoci dura poco per lo spettatore, perché viene a scoprire quasi subito chi sia il vero serial killer ed è forse proprio qui la solita genialità di Hitchcock, poiché mette lo spettatore al corrente di tutti i tasselli prima che il film arrivi a metà, facendo in modo che il pubblico non si domandi chi sia l'assassino, bensì come farà il protagonista a scagionarsi dalle accuse. 8 aprile 2013
La Congiura degli Innocenti
Ogni tanto è bene rispolverare qualche pellicola piuttosto datata ma sempre pronta a offrire interessanti lezioni su come fare cinema. Anzi, sarebbe d'uopo farlo più spesso, ma tralasciamo questi discorsi generalisti e rifugiamoci subito tra i fotogrammi di La congiura degli innocenti, commedia in salsa thriller girato dal grande maestro Alfred Hitchcock. Dall'impostazione tipicamente british, questa sceneggiatura scritta da John Michael Hayes e ispirata al romanzo di Jack Trevor Story si avvale di un ottimo ritmo e di un sensato e interessante intreccio che lascia piuttosto disorientati gli spettatori durante lo scorrere dei primi minuti, ma che prosegue scorrevolmente già dopo qualche istante, facendo in modo che la stranezza del ritrovarsi ad assistere ad un omicidio e a scherzarci sopra venga quasi immediatamente accantonata lasciando che il pubblico si diverta e si appassioni agli intrecci che i quattro principali protagonisti mettono in scena.
28 febbraio 2013
Prigionieri dell'Oceano
Dopo tanto tempo si torna a parlare del maestro per eccellenza della cinematografia, colui che ha avuto l'onore e l'onere di attraversare i due cambiamenti più importanti della storia della settima arte, ovvero il passaggio dal muto al sonoro e quello dal bianco e nero al colore. Stiamo ovviamente parlando del grande Alfred Hitchcock, dalle quali mani non faticano ad uscire capolavori quasi ogni volta che grida "azione". Ma stiamo divagando e il rischio di finire nel tunnel del fanboy è dietro l'angolo, per cui lasciamo perdere tutti questi discorsi introduttivi e dedichiamoci subito al film in questione, ovvero Prigionieri dell'Oceano, pellicola che per essere compresa appieno va contestualizzata. Era il 1944 quando il film fece la sua comparsa nelle sale cinematografiche per la prima volta e la II Guerra Mondiale non era ancora finita, per cui lo stato Americano necessitava di film di propaganda patriottica fortemente contro i tedeschi, considerati il nemico più spietato a quel tempo.
20 dicembre 2012
Gli Uccelli
Torniamo a parlare del maestro del thriller, colui capace di fare scuola ogni volta che dirige un film. Avrete certamente capito che si sta parlando di Alfred Hitchcock che, per l'ennesima volta, dirige un film in grado di entrare all'interno della storia del cinema. Non fosse per il titolo del post, sarebbe quasi impossibile capire di che film si sta parlando, perché raramente se si pesca dalla filmografia di Hitchcock si pesca male, per cui togliamoci subito il dente e spariamo il titolo: Gli Uccelli. Ancora una volta il buon autore britannico riesce ad orchestrare un insieme di interessanti e situazioni, mai tanto importanti quanto i temi trattati o l'apparato tecnico in questo film. Infatti le basi su cui si fonda tutta la trama sono la disturbante e sconvolgente colonna sonora e i geniali effetti visivi.
11 dicembre 2012
Psyco
Già dai titoli di testa l'atmosfera si preannuncia non solo pericolosa, ma addirittura imprevedibile e ricca di sconvolgenti casualità improvvise pronte a distruggere emotivamente lo spettatore e fisicamente i personaggi del film. Psyco si propone certamente come la pellicola più famosa di Alfred Hitchcock, ma anche come una delle più innovative. Sappiamo tutti che il regista britannico, denominato "maestro della suspense", era lo sperimentatore per eccellenza (si deve a lui il primo esempio di piano sequenza della storia, e anche altre invenzioni tecniche come l'effetto vertigo), ma in questa pellicola ciò che tenta di rinnovare e allo stesso tempo innovare è proprio l'impatto psicologico che il film avrà sul pubblico.
7 novembre 2012
Io ti Salverò
Fin dai suoi primi film Alfred Hitchcock non ci ha mai abituato a trame semplici,
ma ha sempre cercato di dare il meglio di sé sia in sceneggiatura che in regia.
In Io ti salverò, ad esempio, troviamo uno dei primi esperimenti di viaggio
all’interno del mondo dei sogni, nascosto dal regista con un contorno
psicoanalitico in salsa thriller. Hitchcock dirige uno dei migliori film
della sua carriera, nonché una delle sue più acclamate opere, sia da parte del
pubblico che da parte della critica. Nominato a sei Premi Oscar e vincitore
della Miglior Colonna Sonora ad opera di Miklòs Ròzsa, la pellicola mette in
gioco una nuova versione del tanto amato tema della doppia personalità.
Il Sospetto
Come non ricominciare in grande stile se non parlando di uno dei più importanti capolavori del cinema che fu, diretto da uno dei più importanti registi della storia? Ebbene sì, carissimi lettori, riportiamo in auge ciò che il tempo ha lasciato correre, e manteniamo vivo il ricordo dell'ottimo cinema Hollywoodiano degli esordi, parlando in questa pagina de Il Sospetto, classificato tra i migliori lavori del grande Alfred Hitchcock. Poche parole, dunque, ma incisive. Basta preamboli, parliamo del film.
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