A tutti quelli che dicono che con l'avanzare dell'età si perde lo smalto e la freschezza tipica dei primi anni di lavoro contraddistinti da una frenetica passione giovanile io rispondo con un nome solo: Roman Polanski. Questo signore, a 80 anni, è ancora in grado di proporre al pubblico lavori originali ed esperimenti curiosi, riuscendo anche a raggiungere vette qualitativamente alte per quanto riguarda la riuscita complessiva del prodotto. Questa volta Polanski tenta per la prima volta di mettere in scena una commedia con due soli personaggi in un solo set, sua moglie Emmanuelle Seigner e il suo sosia Mathieu Amalric all'interno di un teatro. Emmanuelle è l'attrice Vanda e il personaggio Wanda, ma anche Venere, il forte Severin, una baccante, una spia, una psicanalista. Mathieu è Thomas, l'adattatore della piéce, ma anche l'autore dell'opera, il debole Severin, l'insicura Wanda, un attore, un paziente, un sospettato.
