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17 novembre 2012

Il Dottor Stranamore Ovvero: Come Imparai a non Preoccuparmi e ad Amare la Bomba


Di autori ce ne sono stati (e ce ne sono) tanti, ma raramente un’artista riesce a sperimentare quasi tutti i generi cinematografici e ad eccellere in ognuno dei suoi lavori (più o meno). Pensando ad uno di questi registi, il primo che salta all’occhio è, senza dubbio, il maestro Stanley Kubrick, il quale è stato capace di rendere personale e innovativo quasi ogni genere del cinema: dall’horror (Shining) ai film di guerra (il suo primissimo ed introvabile Paura e desiderio, poi Orizzonti di Gloria e il più famoso Full Metal Jacket), dalla fantascienza (2001: Odissea nello Spazio) allo storico (Spartacus), passando per il romantico (a suo modo, con Lolita ed Eyes Wide Shut), fino ad arrivare al drammatico (con Arancia Meccanica), al crimine (Rapina a mano armata), al thriller noir (Il bacio dell’assassino) e ai film in costume d’epoca (Barry Lyndon). L’unica cosa che non ha trattato è, forse, il genere western, poiché anche la commedia satirica rientra nella sua filmografia, con Il dottor Stranamore ovvero: Come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba.