Non c'è voluto molto affinché anche Universal Pictures si accodasse a questo filone di film/spin-off a incastro che la Marvel/Disney ha inaugurato con il suo Cinematic Universe, seguita a ruota da Warner Bros. e dai suoi già annunciati film dedicati ai personaggi DC Comics. Universal, non avendo diritti su nessun universo fumettistico, ha deciso di puntare sul suo cavallo di battaglia: i mostri, lanciati e rilanciati, proposti e riproposti, già visti in tutte le salse. Oppure no? La scritta Untold che conclude il titolo del film in questione ci suggerisce qualcosa di sconosciuto, di mai visto, di appena accennato in altre pellicole; sarà la verità? Ebbene sì, Dracula Untold recupera l'incipit ideato da Francis Ford Coppola per il suo film dedicato al personaggio creato da Bram Stoker e ne fa una versione romantica e disperata, raccontando l'uomo dietro il mostro. Così Luke Evans presta il suo volto e il suo fisico ad un Vlad Tepes, principe impalatore costretto dal padre a combattere per il sultano e deciso a non far soffrire la sua stessa sorte a suo figlio. Così, pur di sconfiggere l'esercito del terribile sovrano, Vlad decide di immolarsi e di diventare la creatura che vive nella montagna.
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22 novembre 2014
14 novembre 2014
Oculus - Il riflesso del male
Ci voleva proprio un bell'horror del genere, quest'anno! Finalmente un film che non lascia l'amaro in bocca a fine visione ma che soddisfa lo spettatore senza alte ambizioni, rimanendo ad un livello di aspettative normalissimo. Di che cosa avrebbe mai potuto parlare un film di nome Oculus - Il riflesso del male, se non di un misterioso specchio demoniaco capace di condizionare i pensieri delle persone e di plasmare il mondo che le circonda a proprio piacimento, creando illusioni e distorcendo la realtà? Il regista Mike Flanagan imbastisce assieme a John Howard una trama piuttosto semplice e lineare: Kaylie vuole dimostrare che la morte dei suoi genitori è stata condizionata e imposta dallo specchio di Russell e Tim, suo fratello, le dà una mano a distruggere per sempre l'oggetto. Niente di più basilare, dunque: affari in sospeso, uno strumento malefico, un passato burrascoso e del rancore che necessita di vendetta e riscatto. Flanagan però decide di giocare con il montaggio alternato, alterando la percezione della realtà sia dei suoi personaggi che del suo pubblico, confondendo continuamente lo spettatore senza giocare sui classici spaventi improvvisi istigati da effetti sonori esplosivi o da improvvisi tagli di montaggio.
15 marzo 2014
Videodrome
Sono pellicole come questa quelle che non andranno mai dimenticate, che passeranno alla storia del cinema senza nessun intoppo. Ma con autori come David Cronenberg, sempre avanti con i tempi, è impossibile non aspettarsi opere talmente profonde da sorvolare gap generazionali e tecnologici. In Videodrome si parla della pericolosità di un determinato tipo di onde elettromagnetiche che, se assorbite dal cervello umano, provocano un tumore all'interno di esso; tuttavia questo non è l'unico effetto collaterale: confusione e allucinazioni infatti vanno di pari passo con quanto descritto sopra. Questo è ciò che accade al protagonista di questa storia, impersonato dal bravissimo James Woods, un produttore televisivo alla ricerca di un prodotto da lanciare sul mercato del piccolo schermo e con il quale sfondare qualunque indice d'ascolto. Trova in Videodrome una potenziale miniera d'oro: all'apparenza un prodotto volgare e forte, ricco di violenza di ogni tipo, si scopre presto essere invece il prototipo delle suddette onde che avranno lo scopo di controllare l'umanità e diventare quindi una nuova arma in mano all'America contro il resto del mondo.
25 dicembre 2013
Le Streghe di Salem
Impossibile uscire indifferenti dalla visione di Le streghe di Salem, pellicola che lentamente e senza alcuna fretta si innesta sotto la pelle dell'ignaro spettatore. Il film racconta la storia di una vendetta che attende di essere consumata da tantissimo tempo e che finalmente, si compirà proprio sotto i l nostro impotente sguardo. Heidi, impersonata da Sheri Moon, verrà trascinata in una voragine che la vedrà destinata ad un terrificante rituale satanico, come vuole la maledizione che venne scagliata sui suoi antenati. Senza poter fare nulla per contrastare queste forze superiori, la giovane vittima si lascerà trasportare dagli eventi e dalle streghe che, senza scrupoli, la guideranno violentemente lungo questo cammino già segnato. Così come Heidi va incontro al suo destino noi andiamo incontro alla visione di questo film senza nessuna possibilità di non rimanere colpiti dalla potenza visiva che Rob Zombie mette in scena: fedele al concetto di horror Kubrickiano in pieno stile Shining, l'autore decide di giocare tutte le sue scelte in modo da sconvolgere psicologicamente lo spettatore, per trascinarlo assieme alla protagonista in quella spirale senza ritorno che è il cuore della trama.
21 dicembre 2013
La Casa
Remake, questi strani e stanchi prodotti che lentamente sono riusciti a svilupparsi un po' ovunque. Riproporre, riadattare, rivisitare e reintrodurre sul grande schermo vecchi cult, soprattutto horror, è uno degli sport più praticati in quel di Hollywood, ma purtroppo è una disciplina che non riscuote molto successo all'interno delle sale cinematografiche. E allora come fare per rimpolpare i cinema e per costringere i fanatici a sedersi nuovamente su quelle poltrone? Semplice, facciamo produrre il remake di una delle saghe horror cult degli anni ottanta allo stesso regista che all'epoca creò il prototipo.
20 dicembre 2013
Smiley
Meraviglioso, questo film, che riesce a prendere una intuizione geniale figlia dei nostri giorni e a buttarla nel cestino senza vergognarsene. Se volete tentare la strada del cinema cominciando dal genere horror, prendete questo film come esempio per scrivere e dirigere l'esatto opposto. Smiley mette in scena un terribile demone del web che, secondo una leggenda metropolitana, può essere evocato scrivendo una formula magica in chat per uccidere la persona con cui si sta parlando online. Webcam, computer e tanta voglia di proporre al pubblico un nuovo mostro da poter sfruttare, peccato che Michael J. Gallagher non riesca a capire se guardare più al cinema di Wes Craven o a quello in stile Funny Games di Michael Haneke, imbastendo un horror a bassissimo costo che non riesce né a divertire né ad essere preso sul serio.
12 dicembre 2013
Dark Skies - Oscure Presenze
Gli alieni sono tra noi da ormai moltissimo tempo e il nostro mondo ha subito una invasione senza che noi ce ne accorgessimo. Così loro ci inseguono, ci torturano per giorni e poi ci rapiscono, per fare qualcosa che non scopriremo mai, come non scopriremo mai il perché debbano rapirci. Che cosa si nasconde dietro ai macchinosi rapimenti di questi Grigi? Una domanda a cui Dark Skies - Oscure presenze preferisce non dare risposta, forse per rendere meglio il senso di confusione che provano i protagonisti, due genitori che si vedono portare via il loro figlio senza nessun motivo preciso. Scott Stewart dirige questa pellicola in maniera del tutto canonica, senza particolari guizzi di stile e utilizzando i classici cliché dell'horror dallo spavento facile: musica alta al momento del salto dalla poltrona, montaggio serrato nei momenti di confusione, bambini che urlano guardando nel vuoto, possessioni che sembrano crisi epilettiche agli occhi dei medici e chi più ne ha più ne metta.
28 novembre 2013
World War Z
Sarebbe potuta uscire una pellicola interessante dall'opera letteraria di Max Brooks, poiché più di una volta all'interno del film si percepisce che c'è qualcosa di particolare che non viene detto, raccontato o approfondito. World War Z commette il tragico errore di trasformarsi già dopo i primi cinque minuti in una pellicola commerciale ad alto tasso di effetti digitali, dove a farla da padrone è più lo spavento immediato che non la suggestione a lungo termine e nella quale Brad Pitt è stato ingaggiato probabilmente solo perché Will Smith era impegnato, o più probabilmente perché aveva già rovinato gli zombi in un altro scempio cinematografico che porta il titolo di Io sono leggenda e infilare qui lo stesso attore di un film dal plot simile avrebbe creato nello spettatore un confuso senso di deja-vu. Fatto sta che Marc Forster ci mette pochissimo impegno, quel tanto che basta per trasformare questo prodotto in un videogioco a livelli come quelli che si possono trovare nelle sale giochi più scarse del paese, in cui ogni evento è uno schema da superare, con il suo boss da sconfiggere e con l'inevitabile fuga conclusiva per passare a quello successivo.
24 novembre 2013
Hansel & Gretel - Cacciatori di Streghe
Sarebbe opportuno cominciare a parlare di questo film descrivendone i lati negativi e i punti deboli, come ad esempio una mancanza di originalità sia nella sceneggiatura che nell'idea (una fiaba classica rivisitata in chiave action? C'è da stupirsi che non sia ambientata ai giorni nostri!). Si potrebbe anche sottolineare quanto siano poco approfonditi i personaggi e quanto sia zeppa di cliché la trama. Potremmo anche citare un design già visto in altri film (Van Helsing, per citarne uno, a cui si ricollega grazie all'uso di armi hi-tech in un passato alternativo e anche al modo in cui vengono vestiti i protagonisti, più dark rispetto al resto della popolazione). Ma sarebbe fiato sprecato, perché tutti sanno che da un film che si intitola Hansel & Gretel - Cacciatori di Streghe non ci si può aspettare altro che, appunto, Hansel e Gretel che vanno a caccia di streghe.
9 novembre 2013
Rosemary's Baby - Nastro Rosso a New York
Dio è morto si esclama ad un certo punto del film, continuando poi la frase con un elogio a Satana. Già dall'inizio, però, la pellicola sembra sottolineare questo breve e incisivo passaggio che sfocerà poi in un continuo vortice di illusioni e inganni, sia per lo spettatore che per la povera Rosemary Woodhouse, interpretata dalla fragile Mia Farrow, la quale diventerà vittima di una setta satanica che vuole impossessarsi di suo figlio per offrirlo in sacrificio al Diavolo. O almeno questo è ciò che sembra, ma qual è la verità che c'è dietro ai sospetti di Rosemary? Roman Polanski adatta per il grande schermo l'omonimo libro di Ira Levin scrivendone la sceneggiatura e curandone la regia nei più piccoli particolari, elaborando un crescendo esasperante di tensione e ansia, angoscia e timore per la povera e ingenua protagonista, unica figura angelica in un cast di deplorevoli personaggi negativi (la sola infatti vestita di un paradisiaco celeste), unico barlume di bontà in un mondo terrificante e marcio, votato al Male e terribilmente egoista.
8 novembre 2013
L'ultima Casa a Sinistra
C'è del preoccupante nel riproporre vecchi titoli in salsa moderna, ma c'è anche dell'interessante, perché se da un lato i remake accantonano l'opera datata per svecchiarla e riproporla ad un pubblico che non se la recupererebbe mai (un po' per mancanza di voglia e un po' per mancanza di possibilità, vista l'incredibile difficoltà nel reperire certi titoli legalmente), dall'altro questi progetti hanno il pregio di ricordare a tutti gli spettatori che c'è stata una versione precedente, migliore o peggiore che sia, e che è nel loro interesse recuperarla o meno. In questo caso scordare l'opera del 2009 di Dennis Illiadis e cercare in tutti i modi di reperire questo esordio registico del 1972 di Wes Craven sarebbe la cosa più giusta da fare. L'ultima casa a sinistra fece un enorme scalpore all'epoca e divise la critica in due, incapace di capire quale fosse il vero obiettivo dell'autore, il quale racconta una storia molto semplice: una ragazza viene rapita, stuprata e uccisa; gli assassini si fermano per caso in casa della loro vittima e i suoi genitori, una volta scoperto il tragico fatto, decidono di vendicarsi sugli stupratori. 4 ottobre 2013
Blade II
Io odio i vampiri dice Nomak alle telecamere di sorveglianza mentre uccide due succhia-sangue in una maniera molto simile al loro modo di cacciare. Si conclude così la prima sequenza di Blade II, sequel che riporta ancora una volta sul grande schermo il personaggio marvelliano del Diurno, mezzo vampiro e mezzo essere umano, con tutti i pregi delle creature della notte e nessuno dei loro difetti, impersonato ancora una volta da Wesley Snipes. Una sequenza che non vede come principale protagonista l'effettivo personaggio che dà il nome alla pellicola quanto il suo nemico di turno: un esperimento genetico con intenzioni ostili sia nei confronti dei vampiri che degli esseri umani; questa scelta la dice lunga sul viaggio che ha intenzione di percorrere Guillermo Del Toro su uno script di David S. Goyer (ma è più che sicuro che il buon messicano ci ha messo le mani, tanto è perfetto il ritmo e il posizionamento delle sorprese all'interno del film), un viaggio interamente incentrato su Nomak, un villain costruito sulle fattezze di Luke Goss che incarna tutte le tematiche care a Del Toro.
25 settembre 2013
Dylan Dog - Il Film
Mi dispiace tornare dopo qualche giorno di assenza con questa terribile pellicola, ma purtroppo la mia regola principale (recensire qualunque cosa guardi) non ammette eccezioni, nonostante qualcuna di queste recensioni arrivi con un po' di ritardo. Ma questo... questo... Questo film non merita assolutamente nessuna attenzione e nessuna difesa. Dovrebbe essere bruciato assieme al produttore che ha pensato di realizzarlo in questo modo. Non voglio soffermarmi sulla diversità tra fumetto e film (in quanto non solo non è una cosa che rientra nei miei interessi, ma non ne avrei neppure la capacità necessaria, poiché non ho mai letto una pagina di Dylan Dog), anche perché bastano già da soli i numerosi difetti cinematografici di questa pellicola a renderla inguardabile e orrenda.
22 settembre 2013
Rec - La Paura in Diretta
Ok, la mia non sopportazione del genere (o filone, se preferite) mockumentary mi aveva tenuto a debita distanza da questo film, fino ad oggi. Mai scelta fu più sbagliata, e ancora una volta la mia idea secondo la quale non è mai produttivo snobbare un genere a priori (come fanno i molti detrattori dei musical, i quali si perdono perle irripetibili come Sweeney Todd o il più recente Les Misérables) è risultata corretta. Infatti, come volevasi dimostrare, finita la visione di Rec - La paura in diretta mi sono completamente pentito di avere aspettato tutto questo tempo per dare un po' di attenzione a questo geniale progetto spagnolo. Il ritmo lento dei primi minuti serve semplicemente a convogliare l'interesse del pubblico verso i personaggi, presentandoli con calma e entrando in quelle regole di regia che questo genere richiede, come la macchina a mano importante tanto quanto i protagonisti e, soprattutto, il montaggio studiato e realizzato minuziosamente da David Gallart, mai come in questi casi fondamentale e necessario ai fini della storia.
3 settembre 2013
La Cosa
Uno dei più grossi esperimenti di puro cinema che non può mancare nella collezione di ogni cinefilo che si rispetti. Con La Cosa si riesce a ritornare a quel tipo di cinema fatto dagli artigiani senza però accorgersi che si stanno guardando maschere, modellini, sculture di lattice, gomma e quant'altro. Insomma, per farla breve e per utilizzare una frase ormai abusata: questo film non ha nulla da invidiare ai prodotti cinematografici moderni realizzati al pc. Anzi, semmai è proprio il contrario. John Carpenter decide di puntare tutto su un equipe di professionisti, dal direttore di fotografia Dean Cundey all'allora giovane realizzatore di effetti speciali Rob Bottin, i quali insieme riescono a rendere credibile ogni pezzo di gomma messo in scena nel film, illuminando tutti i trucchi utilizzati abbastanza perché si vedano ma non abbastanza perché si veda che sono finti.
27 agosto 2013
Blade
Erano gli inizi del boom contemporaneo del cinefumetto, quel filone di successo che porterà sul grande schermo tutti i più famosi supereroi che siano mai comparsi sulla carta stampata. Anche quelli meno famosi. Per più volte. Anche troppe, in certi casi. Ma all'epoca non si sapeva quale sarebbe stato il destino di questi franchise, e mentre la Fox e la Columbia decisero di affidare i loro tentativi a registi interessanti come Bryan Singer e Sam Raimi, alla Warner si fece economia e si mise il destino di Blade, controverso antieroe marvelliano, nelle mani di Stephen Norrington, tecnico degli effetti speciali e specializzato in make up, ma non propriamente regista. Il primo Blade è infatti un non così disastroso prodotto d'intrattenimento che ha i suoi maggiori pregi nella fotografia dark (anche se piuttosto scolastica) di Theo van de Sande e nel montaggio ritmato e valido di Paul Rubell, il quale riesce a salvare alcuni errori di regia piuttosto grossolani (in alcuni momenti Rubell deve infatti riproporre degli stralci di scena già visti a causa di una mancanza di materiale girato, facendo comunque un buon lavoro e mascherando tale errore di regia agli occhi dello spettatore).
10 agosto 2013
Blu Profondo
Non tutti i mali vengono per nuocere, dice un detto giustamente applicabile per questo film. Diretto da Renny Harlin (mestierante esperto in film d'azione, alcuni dei quali anche abbastanza famosi), Blu Profondo cerca di fare riaffiorare la passione per i monster movie nel pubblico, mescolando il genere di serie B a qualcosa di più interessante e potenzialmente più curioso. Peccato che alla fin fine all'interno di questo film rimanga ben poco di salvabile. A metà tra il trash puro e il cinema delle tematiche, il risultato finale non è altro che un lavoro che viaggia a metà tra le due definizioni sopracitate e che non riesce a decidere quale direzione prendere. Si deridono i protagonisti per la loro stupidità (com'è giusto che sia in un horror movie di serie B), ma non si può fare altrettanto con la pessima CGI e i terribili dialoghi scritti da ben tre sceneggiatori (Donna Powers, Wayne Powers e Duncan Kennedy) ed è proprio qui che risiede l'incomprensibile: com'è possibile che sei mani al lavoro sullo script di questo film abbiano partorito un'idea così semplice, scontata e tanto banale come questa? Non avrebbero potuto spingersi verso fronti più interessanti?
7 agosto 2013
Bug - La Paranoia è Contagiosa
Come in ogni pellicola che si rispetti c'è sempre bisogno di un messaggio forte o quantomeno ben trattato che riesca ad arrivare allo spettatore, anche a quello più disattento, che magari si è ritrovato a sbirciare tra i fotogrammi del film quasi per caso, guidato da uno stanco e annoiato zapping serale che l'ha condotto proprio verso quel canale. William Friedkin, acclamato regista sempre pronto ad offrire tematiche interessanti, conosce benissimo questo immancabile e necessario anello della catena e, anche con il suo controverso Bug- La Paranoia è Contagiosa, riesce a tessere una perfetta tela critica e sconvolgente, in grado di mettere in moto il cervello dello spettatore e di farlo riflettere sia a livello di trama che estrapolando il tema dal contesto filmico e trasportandolo nella realtà. Sarà forse vero che siamo tutti controllati, che i "piani alti" della società hanno inventato un qualche meccanismo di controllo tale da poterci monitorare ogni minuto e condizionare le nostre scelte?
1 agosto 2013
La Notte del Giudizio
Che cosa succederebbe se per una notte tutta l'America potesse compiere ogni sorta di efferatezza senza che polizia, esercito o chi per loro possano fermare questi crimini? Quale sarebbe la conseguenza di una legge che stabilisce una notte di follia e violenze legalizzate per fare in modo che ogni omicidio, stupro, rapina e quant'altro possa sparire dalle strade per il resto dell'anno? Scritto e diretto da James DeMonaco, questa pellicola apparentemente critica e fortemente destabilizzante risulta purtroppo una buona idea non completamente sfruttata. E la recensione potrebbe chiudersi qui, se non fosse che ci sono comunque dei lati positivi in questo lavoro che sarebbe potuto diventare un nuovo film-caso nel mondo cinematografico contemporaneo.
27 luglio 2013
Sweeney Todd - Il Diabolico Barbiere di Fleet Street
Particolare pellicola musicale, questo film rappresenta la prima esperienza canora per i due attori protagonisti nonché il primo lavoro inerente a questo genere per il regista di Burbank (se si escludono gli Oompa Loompa salterini e qualche altro intermezzo musicale nei suoi film passati). Tim Burton dirige ancora una volta il suo amico Johnny Depp rivisitando per il grande schermo il famoso musical di Hugh Wheeler e Stephen Sondheim, il primo autore dei testi e il secondo della componente musicale, il quale collabora anche con il regista per riadattare le canzoni per il film e comporne le tracce musicali. Sweeney Todd - Il Diabolico Barbiere di Fleet Street vanta un cast meraviglioso tra cui l'ottima Helena Bonham Carter, il grandissimo Alan Rickman, il meraviglioso caratterista Timothy Spall e il geniale Sacha Baron Cohen, che regala un intenso e quasi inaspettato momento di ironia e di ottima performance canora, senza dimenticare il già citato protagonista, che esce dai soliti personaggi freak per interpretare una cupa e vendicativa versione del suo Edward Mani di Forbice.
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