Il primo film di questa nuova saga action americana dedicata ai personaggi creati dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle aveva come unica pretesa che quella di intrattenere il suo pubblico dandogli anche qualcosina in più rispetto alle sane scazzottate che non guastano. Anche Sherlock Holmes - Gioco di Ombre, il sequel ufficiale, segue più o meno questo ragionamento, aumentando però l'ammiccare al primo capitolo. Ciò che fa storcere il naso in questa nuova pellicola di Guy Ritchie è il continuo spingere verso qualcosa di comico-ironico, rendendo spesso ridicolo il metodo deduttivo dello Sherlock impersonato da Robert Downey Jr., come anche i suoi travestimenti e, più in generale, il suo modus operandi (complice anche la comparsa del fratello Mycroft Holmes interpretato da Stephen Fry). Già solo la presunzione forzata dell'Holmes del primo capitolo bastava a renderlo un personaggio sopra le righe e ben costruito, ora questo continuo forzare verso la risata facile e commerciale è piuttosto fastidioso.
