Visualizzazione post con etichetta Jonathan Levine. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Jonathan Levine. Mostra tutti i post

29 marzo 2013

Fa' la Cosa Sbagliata


Il cinema indipendente americano sta lasciando sempre più importanti e marcate impronte nel suo passaggio, diventando lentamente un genere a sé stante, ricco di contenuti e di tematiche interessanti. Lato negativo del diventare una categoria autonoma è però quello di avere dei propri temi che vanno necessariamente sviluppati in un determinato modo. È forse questo uno dei punti più problematici di Fa' la cosa sbagliata che, se da un lato tenta disperatamente di lasciare un'impronta indimenticabile nella cinematografia moderna, dall’altro risulta essere una pellicola piuttosto ridondante e insipida. Trattando qua e là temi importanti, il film trova il suo sviluppo più interessante nella fotografia granulosa e tendente al giallo curata da Petra Korner, che gioca con questa tonalità facendola diventare fastidiosa quando ce n’è bisogno e invitante quando deve esserlo.

8 febbraio 2013

Warm Bodies

Quante volte ci capita di vedere un film il cui tema centrale è l'amore e quante volte quest'ultimo è proibito, impossibile, non dichiarato o tragico? L'amore non è mai un sentimento facile da manipolare tanto meno da condividere, soprattutto se sei uno zombie. Nicholas Hoult presta il suo bel viso al non-morto R che, grazie all'aiuto di Julie (l'altrettanto bella Teresa Palmer) e del cervello dell'ex-fidanzato di lei Perry interpretato da Dave Franco sarà il motore che farà cambiare il rapporto tra umani ancora vivi e zombie che camminano per strada. Cominciate a notare le somiglianze con Twilight? Dimenticatele subito, perché in Warm Bodies c'è buona recitazione, ottima regia, giochi di luce simpatici e, soprattutto, una storia raccontata bene. Jonathan Levine (che apprezzo sempre di più) scrive per lo schermo la sceneggiatura tratta dall'omonimo libro di Isaac Marion e lo fa prendendosi qualche piccola libertà ma mantenendo comunque intatto lo spirito originale.

7 novembre 2012

50 e 50 - All We Need is Love


Pur con qualche calo di ritmo qua e là, 50 e50 – All we need is love riesce ad essere uno dei migliori film dell'anno scorso, soprattutto grazie al suo cast. Ma andiamo con ordine. Jonathan Levine, già regista del criticato e osannato Fa' la cosa sbagliata, si ritrova una sceneggiatura dell’esordiente scrittore Will Reiser, che si affaccia per la prima volta nel mondo degli script cinematografici e riesce a vincere la sfida creando una storia intrigante, ricca di picchi di humor e dramma, piena di sentimento e di realismo. La fortuna di Reiser, che è anche quella di Levine, è di aver trovato degli attori più che validi per portare sul grande schermo un’arma a doppio taglio quale è questo film. Parlare di cancro ironizzando sulla situazione è una cosa molto rischiosa, soprattutto perché potrebbe accendere l’ira di tutte quelle persone che hanno vissuto un dramma simile e che sanno cosa significhi convivere con un malato di questo tipo.