Snobbato e contestato dai fan del fumetto creato da Mark Millar e John Romita Jr. perché si prende troppe libertà dall'opera a cui si è ispirato, questo nuovo lavoro del regista Matthew Vaughn, che per questa pellicola ricopre anche il ruolo di produttore e quello di co-sceneggiatore affiancato da Jane Goldman, risulta essere un prodotto degno del medium che rappresenta, ovvero quello cinematografico. Si abbandonano le rive fumettistiche di Romita Jr. e Millar e si volge lo sguardo verso un orizzonte filmico ironico e variopinto, dove il pubblico è altrettanto vario, all'interno del quale c'è spazio per chi cerca la trasposizione fedele e per chi opta per l'opera d'autore, quella che si prende anche le più disparate libertà. Vaughn è conscio del cambio mediatico e sa che strada prendere, e la racconta tramite le sue immagini e le sue citazioni, ironizzando continuamente sul cinema (con Kick-Ass interpretato da Aaron Taylor Johnson che a un certo punto cita Viale del Tramonto e Sin City, assieme ad American Beauty) e prendendo sempre come punto di riferimento il grande schermo, al punto di modificare il costume di Big Daddy (forse la migliore interpretazione di Nicholas Cage da molti anni a questa parte) in una parodia del moderno Batman Nolaniano, quasi a sottolineare una leggera ed ironica critica verso la pseudo-realistica trilogia del regista più acclamato dei nostri giorni.
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17 giugno 2013
11 marzo 2013
X-Men: L'inizio
In un momento produttivo in cui i film tratti dai fumetti la fanno da padrone, c'è una saga capace di sollevarsi sulle altre non solo per qualità, ma anche per originalità e coerenza di trama, oltre che per complessità. I mutanti della Marvel hanno da sempre un proprio universo vasto almeno tanto quanto quello della stessa casa di cui fanno parte, ed è (e sarà, visti i progetti futuri) sempre interessante vedere cosa e come Lauren Shuler Donner e gli altri produttori abbiano intenzione di portare sullo schermo per la gioia di tutti gli x-fan. Con X-Men: L'inizio si tocca uno dei punti più alti della saga e dei cinefumetti in generale, grazie in primo luogo ad un cast fenomenale capitanato da Michael Fassbender che eredita il mantello e il casco di Magneto direttamente dal mostro sacro Ian McKellen e da James McAvoy che invece recupera la sedia del professor Xavier occupata fino a poco tempo prima da Patrick Stewart.
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