Rivangare il passato è ormai un metodo utilizzato
quotidianamente nel mondo del cinema, soprattutto quando si cercano “nuove”
idee per presentare al pubblico storie diverse. A volte si prende spunto da
vecchie pellicole, altre volte dalla letteratura. Ma se prendiamo una icona
letteraria come Edgar Allan Poe (grazie al quale è nato il genere horror sui
libri), ecco che tutto ciò che c’era da raccontare è già stato fatto. Come
fare, dunque, a rendere ancora una volta i racconti dell’arabesco (e tutta la
bibliografia dell’autore) nuovi ed originali? Ecco che spunta una sceneggiatura
di Ben Livingston ed Hannah Shakespeare che, in maniera scrupolosa e quasi
maniacale, cercano di trovare il modo di reinventare e rinnovare un innovatore, ma a volte i film bisogna prenderli per quello che sono. Questa
pellicola di James McTeigue (molti lo ricorderanno per la regia di V per
Vendetta) risulta spesso delicata e timorosa, più incentrata sul lato
commerciale che su quello dei rimandi alla letteratura e dei toni grotteschi.
