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8 novembre 2013

L'ultima Casa a Sinistra

C'è del preoccupante nel riproporre vecchi titoli in salsa moderna, ma c'è anche dell'interessante, perché se da un lato i remake accantonano l'opera datata per svecchiarla e riproporla ad un pubblico che non se la recupererebbe mai (un po' per mancanza di voglia e un po' per mancanza di possibilità, vista l'incredibile difficoltà nel reperire certi titoli legalmente), dall'altro questi progetti hanno il pregio di ricordare a tutti gli spettatori che c'è stata una versione precedente, migliore o peggiore che sia, e che è nel loro interesse recuperarla o meno. In questo caso scordare l'opera del 2009 di Dennis Illiadis e cercare in tutti i modi di reperire questo esordio registico del 1972 di Wes Craven sarebbe la cosa più giusta da fare. L'ultima casa a sinistra fece un enorme scalpore all'epoca e divise la critica in due, incapace di capire quale fosse il vero obiettivo dell'autore, il quale racconta una storia molto semplice: una ragazza viene rapita, stuprata e uccisa; gli assassini si fermano per caso in casa della loro vittima e i suoi genitori, una volta scoperto il tragico fatto, decidono di vendicarsi sugli stupratori.

5 maggio 2013

Nightmare - Dal Profondo della Notte


Ogni volta che diamo uno sguardo più o meno attento ai film horror dei giorni nostri, non possiamo dimenticare tutte quelle pellicole che hanno dato origine al genere così come l’immaginario collettivo moderno lo ha ereditato. Se pensiamo, ad esempio, a film (orribili, ma pur sempre film) come L’altra faccia del diavolo, automaticamente i nostri ricordi viaggeranno fino al capostipite L’esorcista di William Friedkin. Se invece ci concentriamo su Quella casa nel bosco (questa volta il titolo è consigliato, è un grande horror contemporaneo, fidatevi), è impossibile non rapportarlo al cult di Sam Raimi, La Casa. Quando, tuttavia, cerchiamo di pensare ad una pellicola che parla di incubi e serial killer eterei ma pur sempre reali, sono pochi i film che affiorano nella nostra mente. Forse perché il capostipite di tutti è uno dei pochi, grandi capolavori del cinema horror, impossibile da imitare. Stiamo parlando di Nightmare – Dal profondo della notte, il primo eccezionale episodio di uno dei franchise più redditizi di New Line Cinema, nonché il prodotto che salvò la casa di produzione dalla bancarotta.

25 marzo 2013

Red Eye

Conosciuto come uno dei più importanti maestri dell'horror degli anni '70/'80, Wes Craven ha saputo regalare al suo pubblico non solo delle pellicole davvero ben costruite, ma anche personaggi indimenticabili e sfruttati fino all'osso dalle major che li hanno lanciati per la prima volta (il primo che viene in mente è sicuramente Freddy Krueger, seguito da Ghostface). Con il passare del tempo però lo smalto di questo grande autore horror è andato a perdersi e il regista non è riuscito a mantenere vive la tensione e l'ironia tipiche dei suoi film, soprattutto in questo particolare lavoro. Complice una produzione DreamWorks che c'entra ben poco con i toni cupi e sanguinolenti a cui Craven ci ha sempre abituato, Red Eye è un film riuscito solamente fino alla fine del primo tempo, ovvero finché i due protagonisti restano all'interno dell'aereo. Appena usciti dal mezzo i due perdono ogni caratteristica che li ha fatti diventare interessanti durante la prima parte e diventano dei personaggi completamente diversi da come ci sono stati raccontati fino a quel momento.