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12 novembre 2015

Vicky Cristina Barcelona


Può una vacanza emozionante e diversa cambiare il nostro punto di vista sulla nostra vita e su quello che vogliamo? Può una persona conosciuta per sbaglio capovolgere i nostri desideri e mettere in dubbio le nostre certezze? Per Vicky e Cristina, americane in vacanza a Barcellona, è stato così: dopo aver passato un fine settimana con un artista iberico di nome Juan Antonio, le due amiche si ritrovano completamente spaesate e del tutto insicure su ciò che prima era il loro modo di affrontare ogni giornata. Vicky, che sta per sposarsi con l'uomo della sua vita, si ritrova emotivamente coinvolta nei confronti di questo misterioso ed affascinante sconosciuto, il quale però prova dei forti sentimenti per Cristina ed è ancora legato alla sua ex-moglie. Come avete potuto notare dalle parole che avete appena letto, questa è una storia di incastri, situazioni, momenti, imprevedibilità, emotività e incertezze, una storia piena di vita e di attimi che abbiamo imparato nel nostro piccolo ad odiare. Odiamo tutto di questo bistrattato film di Woody Allen: odiamo l'ingenuità del marito di Vicky, l'insicurezza di lei, l'euforia di Cristina, la follia di Maria-Elena, l'esagerata esuberanza di Juan Antonio e, più in generale, la disarmante superficialità con cui tutto viene subito dai personaggi messi in scena dal regista americano. Eppure.

6 luglio 2013

Tropic Thunder

Divertire e divertirsi realizzando una pellicola e facendo in modo che entrambe le sensazioni vengano reperite dal pubblico è forse una delle migliori vie per fare commedia, soprattutto se si tratta di comicità demenziale, ultimamente anche troppo abusata e spesso vittima di eccessive critiche ma anche protagonista di pellicole che molte volte scivolano in battute scontate e pessime. Questo in Tropic Thunder non succede, forse anche per il fatto che Ben Stiller è ormai un esperto del genere e quindi sa benissimo come trattare la materia, ma probabilmente anche perché il suo nome figura alla regia, alla sceneggiatura (assieme a quello di Justin Theroux, con cui ha scritto il soggetto, e di Etan Cohen), alla produzione e all'interno del cast, come protagonista principale. Un progetto, insomma, a cui teneva particolarmente e per il quale ha deciso di giocare le sue carte migliori. Navigato attore di commedie americane, Stiller dietro la macchina da presa riesce a dare del suo meglio surclassando alcuni dei tanti registi assieme a cui ha lavorato e dimostrando di saperci fare e di saperne tanto di cinema, facendosi affiancare da attori del calibro di Robert Downey Jr. (nominato anche all'Oscar per la sua interpretazione in questo film) e Jack Black, spesso utilizzato per film minori e "rockeggianti", ma forse uno dei migliori attori in circolazione oggi.

9 maggio 2013

Gomorra

Ancora una volta i miei gusti personali si scontrano con quelli del pubblico e della critica, facendomi diventare portavoce di una minoranza probabilmente incapace di comprendere quanto alcuni film siano in realtà opere di genio. Tuttavia per ciò che concerne Gomorra, opera cinematografica ispirata all'omonimo romanzo-inchiesta scritto da Roberto Saviano, non è del tutto vero che io non riesca a comprenderne l'importanza estetica e narrativa che il regista Matteo Garrone mette in scena, poiché condivido quasi tutte le parole che le critiche positive e studiosi di cinema ben più importanti ed acculturati di me scrivono nei loro testi dedicati a questo film. L'unico problema è che io non mi trovo in armonia con lo stile registico di Garrone, che viene esasperato oltre il limite in questo film, perdendo quel contatto con la realtà di cui invece avrebbe bisogno. Cercherò disperatamente di spiegarmi nel migliore dei modi, ma vi anticipo già che non riuscirò a farmi comprendere al meglio.

12 aprile 2013

Tutta la Vita Davanti

Se c'è una cosa che si impara guardando una qualsiasi pellicola di un regista come Paolo Virzì è che tutto si può sdrammatizzare, qualunque sia la gravità del tema trattato, una qualità che ha già messo in mostra in pellicole come La bella vita o anche in Baci e Abbracci, ma ancora una volta questo autore contemporaneo e nostrano si dimostra capace di scherzare su tematiche contemporanee che toccano tutti, come la morte e il lavoro precario dei giovani. Protagonista di questa pellicola è una brava Isabella Ragonese, circondata da star italiane come Valerio Mastandrea e dagli attori feticci di Virzì quali Massimo Ghini e la sorprendente Sabrina Ferilli che, sotto le mani di questo regista, riesce sempre a stupire. In Tutta la vita davanti ciò che è interessante notare è il sottile filo che lega la vita alla morte, leggerissimo collegamento che mostra quanto la precarietà della vita sia molto simile ai momenti che anticipano la morte.

29 marzo 2013

Fa' la Cosa Sbagliata


Il cinema indipendente americano sta lasciando sempre più importanti e marcate impronte nel suo passaggio, diventando lentamente un genere a sé stante, ricco di contenuti e di tematiche interessanti. Lato negativo del diventare una categoria autonoma è però quello di avere dei propri temi che vanno necessariamente sviluppati in un determinato modo. È forse questo uno dei punti più problematici di Fa' la cosa sbagliata che, se da un lato tenta disperatamente di lasciare un'impronta indimenticabile nella cinematografia moderna, dall’altro risulta essere una pellicola piuttosto ridondante e insipida. Trattando qua e là temi importanti, il film trova il suo sviluppo più interessante nella fotografia granulosa e tendente al giallo curata da Petra Korner, che gioca con questa tonalità facendola diventare fastidiosa quando ce n’è bisogno e invitante quando deve esserlo.

18 marzo 2013

La Battaglia dei Tre Regni

Cinema orientale, questo sconosciuto. O almeno ciò è vero se si prende in considerazione la mia esperienza personale con le pellicole che arrivano dai cultori del tè e delle spade samurai (inglobando tutte le varie etnie sotto un'unica bandiera per enfatizzare la mia lacuna nei confronti di queste terre). Tuttavia il cinema è un linguaggio universale e quando è fatto bene lo si comprende ovunque. Ipotesi avvallata dal film più costoso della storia del cinema asiatico, ovvero La Battaglia dei Tre Regni, epopea storica che si ispira al libro Il Romanzo dei Tre Regni scritto da Luo Guanzhong intorno al 1400 e facente parte dei quattro romanzi classici della letteratura cinese, riadattato in sceneggiatura da Chan Khan, Kuo Cheng e Sheng Heyu assieme a colui che ha anche firmato la regia di questa fantastica opera, l'internazionalmente famoso John Woo.

9 gennaio 2013

L'incredibile Hulk

Un grossissimo punto interrogativo aleggia attorno a questa pellicola, che ha diviso in maniera netta i fan del gigante verde, ma che ha comunque deluso una grossa fetta del pubblico Marveliano, facendo apparire Hulk come uno dei più difficili personaggi dei fumetti da portare sul grande schermo. Già Ang Lee aveva diviso critica e pubblico con il suo precedente capitolo, ma ora Louis Leterrier lo fa in maniera più evidente e diretta. Chi ama le storie coerenti e un pizzico di originalità rimarrà terribilmente deluso, soprattutto a causa dell'ottimo cast presente nel film capitanato da Edward Norton nei panni del dottor Bruce Banner, affiancato da Liv Tyler in quelli dell'amore impossibile Betty Ross e ostacolato da un terribile Tim Roth che interpreta la controparte umana del villain Abominio. Gli effetti speciali sono ottimi e la CGI rende giustizia ai protagonisti usciti dal fumetto, in particolare un Hulk finalmente interessante e per nulla gommoso. Interessanti le numerose citazioni, come i pantaloni viola, il cammeo di Lou Ferrigno, quello immancabile di Stan Lee, la definitiva frase "Hulk spacca" e il battito di mani del gigante per spegnere l'incendio. Ma le bellezze finiscono qui.

15 dicembre 2012

Il Cavaliere Oscuro


Dopo averci fatto assaporare una nuova versione molto più violenta e realistica del crociato incappucciato, Christopher Nolan ci propone ora il sequel agli eventi narrati in quel primo, ottimo capitolo che è stato Batman Begins. E, come anticipato alla fine del primo episodio, il villain di questa seconda pellicola gothamita targato Nolan è proprio il Joker, alias la nemesi principale e fondamentale dell'Uomo Pipistrello. L’epico scontro è finalmente arrivato e, con Il Cavaliere Oscuro, la nuova versione della nemesi di Batman è già fissa nella mente di tutti i fan.

10 novembre 2012

Hunger


L’operazione che tenta di fare Steve McQueen nella sua opera prima è quella di cercare di shockare lo spettatore a tal punto da farlo quasi allontanare dallo schermo mentre la macchina da presa svolge il suo compito di narratrice sadica e passiva. Tratto da una storia vera, Hunger racconta in maniera realistica e forte uno spaccato sconosciuto a molti, al quale il regista si è subito appassionato. Con un occhio attento e con un piano di regia minuziosamente studiato, McQueen racconta la storia di Bobby Sands senza mai gettarsi in melense sequenze di compassione, o in didascaliche descrizioni.