Pellicola dai toni minimali e terribilmente profetica su quello che sarà il futuro della nostra nazione, questo film è forse il fiore all'occhiello della filmografia di Paolo Virzì, autore che da sempre si è mostrato interessato ai suoi personaggi, senza mai dimenticare il "come raccontare" a favore di un "cosa raccontare". In Caterina va in Città lo snodo fondamentale è il connubio tra queste due caratteristiche unite ad un terzo fattore importante, ovvero il "chi raccontare". I personaggi sono l'anima delle pellicole di Virzì e in particolare di questo tragicomico viaggio di una giovane di periferia verso una realtà completamente diversa a quella a cui è stata finora abituata.
