1 dicembre 2012

21 Jump Street

Se vi piace l’azione mescolata con del sano umorismo americano, 21 Jump Street è quello che fa per voi. Ironia, spigliatezza, suspense, azione, in questo film c’è tutto quello che il trailer vi possa aver fatto intuire. Il duo di registi composto da Phil Lord e dal suo inseparabile compagno di avventure Chris Miller si riunisce ancora, pronti a gettarsi per la prima volta sul grande schermo per dirigere un film in live action, dopo l’esordio cinematografico nel mondo dell’animazione avvenuto tre anni fa.
Sebbene la sceneggiatura ad opera di Michael Bacall ci offra qualche cliché tipico delle commedie americane con protagonista una “strana coppia”, questo film non perde un minuto per mostrarsi originale e interessante. E il merito di tutto questo va al dittico di autori che punta tutto su una messa in scena convincente, aiutati da un montaggio serrato non esagerato, ma utilizzato sempre e solo dove serve, pronto ad enfatizzare la comicità in ogni momento. Lord & Miller ce la mettono tutta e scelgono dei protagonisti per nulla fuori personaggio, capaci di fare in modo che il pubblico si affezioni subito a tutti e due: sia Channing Tatum che Jonah Hill, infatti, si dimostrano molto validi e azzeccati per quanto riguarda sia le caratteristiche fisiche che il livello di interpretazione; il primo fa vedere di essere adatto a parti che vanno oltre al testosteronico palestrato, mentre il secondo ci fa intuire di non essere valido solo per parti secondarie da sfigato grassone intimidito dal mondo. Escono, insomma, dai loro stereotipi, termine con il quale la sceneggiatura e la regia giocano molto, soprattutto quando entra in scena il loro capo, o quando inizia la loro missione al liceo. Se la comicità è solo da elogiare, lo stesso vale per le sequenze d’azione, che non solo arricchiscono lo schermo con esplosioni e momenti movimentati, ma riescono a divertire lo spettatore sia a livello visivo che a livello di intrattenimento, facendo a gara anche con alcuni film di pura azione che non riescono ad avere, per un motivo o per un altro, lo stesso impatto. Ad unire tutto insieme c’è un collante particolare che molto spesso viene dimenticato, ovvero il ritmo, protagonista di questa pellicola tanto quanto tutti gli attori, poiché mette insieme ogni cosa e fa in modo che la suspense faccia il suo lavoro, riuscendo a fare ridere di gusto chiunque sia entrato nella sala per farlo. Arrivati alla fine, quindi, i pochi cliché rubati al genere “strana coppia” si possono tranquillamente perdonare o quantomeno sorvolare, perché con questo nuovo film a metà tra il comico e l’azione Lord e Miller dimostrano di essere pronti per la grande Hollywood e per il grande pubblico, mentre Tatum e Hill mettono in mostra tutte le loro potenzialità che speriamo verranno sfruttate in futuro da tanti altri autori di cinema, magari anche meno commerciale di questo. In sostanza il riadattamento cinematografico supera la qualità della serie televisiva a cui si è ispirato, nella quale recitava un giovanissimo Johnny Depp, ritornato in questa pellicola per un cammeo di circa cinque minuti dove ci dimostra di essere ancora capace di intrattenere lo spettatore anche senza tonnellate di make-up sul suo volto.


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