12 novembre 2012

Spider-Man 2


La fittissima trama di Spider-Man 2 riesce a farsi narrare in maniera dettagliata e precisa da un Sam Raimi in ottima forma. Il regista qui fa tutto quello che è in suo potere per regalare ciò che il pubblico si aspetta da un film come questo, ovvero divertimento, tanta azione e rapporti tra i personaggi sempre più intricati. Il travagliato amore tra MJ (la bella Kirsten Dunst) e Peter (l'ebete Tobey Maguire) è infatti la prima di una lunga serie di relazioni che andranno a volte a consolidarsi e altre a sciogliersi definitivamente. Ogni co-protagonista fa la sua importante parte per fare in modo che tutti vengano ricordati per il loro contributo, a partire da una zia May (Rosemary Harris) sì saggia, ma anche arzilla e pronta a correre in aiuto dell’Uomo Ragno nel limite delle sue possibilità.
Senza scordarci di Harry Osborn (l'atletico e tromentato James Franco) e della new entry Doc Ock, una delle nemesi più importanti dell’universo di Spidey, qui messo in gioco come il temibile lato oscuro dell’eroe, ovvero come sarebbe Spider-Man se avesse usato i suoi poteri per soddisfare i suoi desideri. Alfred Molina, poi, è un attore semi sconosciuto proveniente dal cinema indipendente, che qui riceve solo lodi e onori dal grande pubblico. La macchina da presa di Raimi, inoltre, gioca un ruolo fondamentale nella descrizione di un personaggio travagliato dall’inizio alla fine, pronto a farsi compiangere ogni volta che spunta fuori il suo lato più umano. Anche Danny Elfman enfatizza il nuovo antagonista, regalandogli una sua personalissima musica pronta ad introdurlo in ogni scena e a mescolarsi con l’ormai consolidato tema epico dell’eroe. È Doc Ock, quindi, il protagonista principale del film, fulcro attorno al quale tutto ruota, deus ex machina di tutti i rapporti tra gli altri protagonisti (sarà tramite Ock che zia May cambierà opinione su Spider-Man, che Harry e MJ scopriranno la vera identità dell’Uomo Ragno e che Peter riacquisterà i suoi poteri) e strumento grazie al quale il regista riesce a regalarci alcune delle più adrenaliniche scene d’azione mai viste finora. Indimenticabile la sparatoria alla banca, come lo è anche la lunga battaglia sull’inarrestabile treno in corsa pieno di civili, o il duello finale all’interno di una fabbrica abbandonata riempita di suspense da un sole artificiale pronto a distruggere l’intera città. Merito anche dello staff degli effetti visivi, che è riuscito a guadagnarsi una statuetta agli Oscar del 2005 per l’ottimo lavoro svolto nell’unire insieme CGI ed effetti reali, rendendo questo film ancora più intenso. Il tocco finale lo danno i tecnici del montaggio sonoro, che donano ad ogni tentacolo un proprio rumore, ma fanno in modo che ogni mattone che si stacca dalla palazzina rimbombi nelle orecchie del pubblico fino alla fine del film. Se il primo capitolo vi aveva emozionato, questa seconda pellicola vi farà schizzare gli occhi fuori dalle orbite, non solo per le innumerevoli citazioni dal fumetto e le esilaranti battute in pieno stile Spider-Man, ma anche per la perfetta regia di Sam Raimi, il quale mescola il suo passato da regista horror – la sequenza all’ospedale ne è il più chiaro esempio – con una (ri)scoperta passione per le sequenze al cardiopalma, stupendo ancora una volta critica e pubblico e omaggiando al meglio il suo personaggio dei fumetti preferito.



4 commenti:

  1. non il mio cinecomic preferito (c'è un certo "Watchmen" prima) ma di sicuro uno dei migliori esponenti del genere!

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    1. A livello Marveliano sicuramente il migliore, finora. Attendiamo The Wolverine, Days of the Future Past e una certa rivistazione fatta bene di Daredevil. Per non parlare del Dr. Strange.

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    2. che a ripensarci bene, il dr Strange viene citato in un piccolo punto di questo film proprio da J.J.J XD

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    3. Già già! Divertentissimo.

      "Dr. Strange"
      "Non male. Ma già preso."

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