La vita ci riserva sempre delle sorprese, a volte piacevoli
e a volte no. Molto spesso, però, non siamo capaci di cogliere ciò che ci viene
offerto di buono, mentre i colpi bassi sono sempre più evidenti e vengono
incassati con maggiore violenza. La storia di Paradiso amaro, come suggerisce
il titolo (The descendants in originale), parla proprio di quanto sia difficile
accusare gli attacchi meschini della vita, senza essere in grado di rispondere
a tono. Dalla trama potrebbe sembrare una commedia
leggera e piena di retorica, ma non è affatto così. Alexander Payne dimostra
per l’ennesima volta di essere uno dei registi più diretti e sensibili degli
ultimi anni, soprattutto perché non si piega a banali sentimentalismi e
racconta le “disavventure” dei propri personaggi gettandole sullo schermo nude
e crude così come potrebbero capitare ad ognuno di noi.
