Come una bambina che lentamente cresce e prende confidenza con ciò che la circonda, Sandra Bullock scopre un mondo che non ha mai conosciuto, a migliaia di chilometri di distanza da quello che veniva sfiorato da lei fino a qualche giorno prima. Inviata nello spazio come supporto tecnico per una missione, vede il suo shuttle travolto da alcuni detriti imprevisti e dovrà cercare di salvarsi la pelle. In un primo momento verrà aiutata dal personaggio impersonato da George Clooney che, come una figura paterna, la guiderà e le spiegherà come si sopravvive in questi casi estremi, lui che di quel mondo è un esperto e ci ha vissuto una vita intera. Più avanti sarà costretta a proseguire da sola verso la salvezza, essendo riuscita a raggiungere una maturità tale da riuscire a sopravvivere anche da sola senza più l'appoggio di una figura paterna, che la lascia in balia della sua vita per amore e non per cattiveria. Ma le avversità della vita si fanno sentire ancora una volta e, come una tempesta, colpiscono ripetutamente e violentemente le povera donna la quale, sballottata dai detriti e in balia dell'assenza di gravità, si arrabbierà con la tecnologia che dovrebbe aiutarla e invocherà un soccorso esterno superiore, uno Houston invisibile e impercettibile, lontano, neutrale ed intangibile, che non le risponderà.
