Esordio col botto per il regista e sceneggiatore Paolo Sorrentino, che già dalla sua prima pellicola si lascia affiancare da quello che sarà poi il suo attore feticcio Toni Servillo, qui non protagonista principale ma comprimario di una storia incatenata ed intricata piena di misteri e di ottimi spunti. Ad affiancare Servillo in questo duplice viaggio introspettivo c'è Andrea Renzi che interpreta un calciatore in caduta libera a causa di una frattura ai legamenti del ginocchio e quindi impossibilitato a portare avanti la sua carriera professionale. Sentendosi un talento, tenterà invano la strada dell'allenatore. Servillo è invece un cantante che viene accusato di violenza sulle minori e quindi infilato in un tunnel di malelingue, abbandonato dal pubblico che fino al giorno prima lo avrebbe seguito in capo al mondo. Ciò che accomuna i due protagonisti è il nome, Antonio Pisapia, ed un tragico passato.
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15 aprile 2013
L'uomo in Più
Esordio col botto per il regista e sceneggiatore Paolo Sorrentino, che già dalla sua prima pellicola si lascia affiancare da quello che sarà poi il suo attore feticcio Toni Servillo, qui non protagonista principale ma comprimario di una storia incatenata ed intricata piena di misteri e di ottimi spunti. Ad affiancare Servillo in questo duplice viaggio introspettivo c'è Andrea Renzi che interpreta un calciatore in caduta libera a causa di una frattura ai legamenti del ginocchio e quindi impossibilitato a portare avanti la sua carriera professionale. Sentendosi un talento, tenterà invano la strada dell'allenatore. Servillo è invece un cantante che viene accusato di violenza sulle minori e quindi infilato in un tunnel di malelingue, abbandonato dal pubblico che fino al giorno prima lo avrebbe seguito in capo al mondo. Ciò che accomuna i due protagonisti è il nome, Antonio Pisapia, ed un tragico passato.
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