29 gennaio 2017

La La Land - Di sogni, cinema, musica e altre meravigliose amenità


Quando Mia dice a Sebastian che non le piace il jazz, in tutta risposta lui la porta ad un concerto e le spiega che il jazz non va ascoltato, ma vissuto, subìto, accolto con tutti e cinque i sensi. Non è una musica che si può ascoltare: la si deve vivere, la si deve contestualizzare, se non ci sono questi presupposti il jazz resta semplicemente una musica orecchiabile di sottofondo all’interno di qualche filodiffusione. Un piccolo messaggio che, parafrasato, dovrebbe servire a fare comprendere ai detrattori dei musical quello che si stanno perdendo; a voi che non andrete a vedere La La Land solo perché non amate i musical io vi chiedo: che cosa significa che non amate i musical? Ne avete mai visto uno in sala? Avete mai provato a lasciarvi travolgere, a farvi appassionare, a permettere al musical di entrarvi nel cuore e di sconvolgervi come non mai?


No? Peccato, perché è proprio questo lo scopo del film di Damien Chazelle, una pellicola che usa l’amore e le canzoni, le coreografie e il montaggio come  pretesto per parlare della vita che, proprio come il jazz, ti travolge, ti entra nel cuore e ti trascina dove vuole lei, ti aiuta a realizzare i tuoi sogni mettendoti i bastoni tra le ruote in altre situazioni. Proprio come il jazz la vita è conflitto, è compromesso ed è molto eccitante, ma solo se vuoi permetterglielo. Pregiudizi, mentalità chiuse e preconcetti vanno abbandonati per potersi appassionare totalmente alla vertiginosa imprevedibilità della vita, che può permetterti di arrivare dove vuoi e di fare le scelte per il tuo futuro. Perché in fondo questo film parla anche di scelte, di sliding doors, di decisioni che vengono prese per andare in una direzione anziché in un’altra, riscaldando il cuore in un modo ma raffreddandolo in un altro. Dunque non è un film romantico, melenso, felice e gioioso, è un film invece vero, reale, concreto e sincero, nonostante gli sfarzi coreografici, i balletti e le canzoni possano far credere il contrario.


Il regista, infatti, offre al pubblico un prodotto narrativamente contemporaneo, portando il pubblico in un limbo tra gli anni ’40 e i giorni nostri ed evitando di riempire il film di inutili ricordi nostalgici dei tempi che furono o di insensati cliché narrativi e visivi. Così come Sebastian ha aperto la sua mente ad un concetto ben più moderno del jazz (Come puoi innovare il jazz se sei così conservatore? gli chiede Keith ad un certo punto della loro collaborazione musicale), allo stesso modo Chazelle mostra un profondo rispetto per il passato, citando continuamente tutto ciò che ha fatto la storia del cinema musicale (dal tip tap, alle arie delle orchestre di archi, ai momenti di ballo non cantato, ai primi piani delicati degli attori che cantano), ma alzando contemporaneamente l’asticella e proponendo un prodotto pienamente figlio dei giorni nostri, che non si vergogna per nulla del livello raggiunto finora, ma che anzi sposa totalmente le tecnologie moderne facendo in modo che diventino strumenti plasmabili al servizio dell’idea artistica alla base di tutto questo.


Un montaggio serrato quando serve, l’utilizzo dei piani sequenza e lo sfruttamento del digitale laddove serva a facilitare il compito e a migliorare la qualità della storia, dunque, si fondono al ritmo di una musica che sta morendo e che va riesumata, così come quel cinema dimenticato ormai da tutti e quella passione entusiasmante che ad oggi raramente riesce a bucare lo schermo cinematografico, ma che in questo film trova ampio respiro, diventando in molti momenti l’unica vera protagonista di tutto il racconto. Sebastian e Mia, rispettivamente Ryan Gosling ed Emma Stone, fungono più che altro da esempio a ciò che effettivamente succede tutti i giorni ad ognuno di noi, incorniciati in quel meraviglioso microcosmo anch’esso rappresentativo di un mondo pieno di occasioni da cogliere e scelte da fare, in un mix di incomprensibile di caos e destino del quale tutti siamo vittime inconsapevoli ed impotenti.  



Così come Mia viene trascinata in un pub dove suonano jazz per poter comprendere appieno la bellezza di questo genere musicale, allo stesso modo io vi consiglio caldamente di allontanare dalla vostra mente i pregiudizi in merito al genere che rappresenta questo film e andarvi a godere i 126 minuti di pellicola pregni di puro e intenso Cinema, dal primissimo meraviglioso piano sequenza fino agli ultimi malinconici attimi di sguardi complici e rassegnati dei due protagonisti, occhiate dolci e intense che non hanno bisogno di inutili dialoghi esplicativi per trasmettere ciò che devono allo spettatore. Così come il jazz. Così come il Cinema.


2 commenti:

  1. Ne parleró anche io se riesco in giornata, anche sono ancora un po' confusa.
    Comunque grande prova.

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    1. Ciao, sono Theresa Williams. Dopo anni di rapporti con Anderson, mi ha interrotto, ho fatto tutto il possibile per riportarlo indietro, ma tutto era inutile, lo volevo tornare così a causa dell'amore che ho per lui, Gli ho pregato con tutto, ho fatto delle promesse ma lui ha rifiutato. Ho spiegato il mio problema al mio amico e lei ha suggerito che dovrei piuttosto contattare un incantesimo che potrebbe aiutarmi a lanciare un incantesimo per riportarlo indietro ma sono il tipo che non credeva mai in magia, non avevo altra scelta che provarlo Inviò il cinguettino e mi disse che non c'era nessun problema che tutto andrà bene prima di tre giorni, che il mio ex tornerà da me prima di tre giorni, lancia l'incantesimo e, sorprendentemente, nel secondo giorno, era alle 16.00. Il mio ex mi ha chiamato, sono stato così sorpreso, ho risposto alla chiamata e tutto quello che ha detto era che lui era così dispiaciuto per tutto quello che è accaduto che voleva tornare a lui, che mi ama tanto. Sono stato così felice e sono andato a lui che è stato come abbiamo iniziato a vivere insieme felicemente felicemente. Da allora, ho promesso che chiunque conosco che abbia un problema di relazione, sarei d'aiuto a tale persona, facendogli riferimento a lui o lei all'unico vero e potente cronometro che mi ha aiutato con il mio problema. Email: drogunduspellcaster@gmail.com potrai inviarlo via email se hai bisogno della sua assistenza nel tuo rapporto o in qualsiasi altro caso.

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